Perchè il tuo agente chiede la documentazione dell'immobile? Forse è un impiccione?

16.09.2022

Una cosa fastidiosa è certamente dare accesso alla propria abitazione ad estranei, anche se si è in procinto di venderla.

La soluzione di solito è quella di assumere un atteggiamento moderatamente omertoso, anche perché non sapendo esattamente il da farsi è meglio tacere.

Mai tacer fu così costoso!

Poi c'è sempre quella figura rassicurante del Notaio, così austero ....

Attenzione però Lor Signori, se il nostro sistema è riuscito a qualificare la professione notarile con tanta forza, questo non ci esime dal saper il fatto nostro. 

Il Notaio non è un Buon Padre che può farsi anche gli affari nostri, quelli li dobbiamo sapere noi, e la legge non ammette ignoranza.

Da qui la figura scomoda e impicciona dell'agente immobiliare Professionale; così come le nuove normative nazionali e sovranazionali stanno cercando di tratteggiare, e che si inserisce nello scenario di compra/vendita come garante di trasparenza ed efficienza del mercato.

L'agente vi chiederà la Planimetria Catastale ( e non piantine di progetto o schizzi vari) e questo per farsi una prima idea di dove cercare se vi fosse qualcosa da verificare nell'interesse VOSTRO, prima di spendere parole e denari.

Considerate che eventuali aggiornamenti catastali necessari spesso non sono immediati e che dire della normativa urbanistica spesso si risolvono piccoli abusi con nulla, ma che se arrivano a Rogito portano guai.

La richiesta della Certificazione energetica (APE) è fondata su varie ragioni:

1)  la trattativa si basa anche sulle risultanze della stessa (comprereste una auto senza sapere quanto consuma?)

2) la legge prevede multe se si è senza in pubblicità

3) tanto dal Notaio è necessaria e quindi perché posticipare, e magari il Vs. agente può consigliarvi come risparmiare.

Il fatto di richiedere la Relazione Tecnica è una garanzia a che la trattativa futura possa essere efficace e di soddisfazione.

Come la costruzione di una valutazione dell'immobile, già alle prime battute, oggettiva ed equilibrata, magari fondata sulle risultanze di quanto sopra.

Una valutazione così farà rendere al meglio le trattative, togliendo illusorie mire in un mercato efficiente come quello immobiliare, che dipende dalle informazioni di cui sopra.

Vi chiederà l'Atto di Provenienza e questo per accertare che la titolarità non abbia delle problematiche da affrontare prima di prendere impegni con terzi, esempio affrontare problematiche donative oppure, perché non sarà il Notaio a dirvelo per tempo, che il Vs. immobile ha un regolamento di condominio o una servitù scomoda, ma con una oculata gestione già a preliminare può essere tutto risolto. 

E questo, badate bene, deve avvenire prima della Proposta, per non parlare del giorno del Rogito.

Insomma ecco a cosa serve quell'impiccione dell'agente, che si paga con percentuale unitaria predefinita, ma che ci garantisce una linea di condotta percorribile ed un obiettivo reale, e questo invece a fronte di campagne di vendita fai da te, che sconteranno prezzi ribassati a due cifre (20% 30%) per approssimazione e mancanza di lucidità. 

Sconti che fanno sudare freddo, ma che saranno dovuti a valori costruiti su sogni e affetti che riversiamo sulle nostre case, saranno dovuti per la mancanza di professionalità nel costruire una campagna vendita credibile.

 Comprereste allo stesso prezzo un paio di scarpe firmate offerte da un privato rispetto a quelle poste in vendita da un negozio autorizzato e riconosciuto? Perché quindi l'acquirente dovrebbe farlo con il Vostro immobile?!

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