2035 non è l'anno dei Maya ma della UE    

13.10.2022

Efficienza energetica delle nostre case

La voce che girava con insistenza è divenuta realtà.

La burocratica Bruxelles ha partorito la nuova direttiva per l'efficientamento del tessuto urbanistico delle città Europee.

Si chiede entro il 2030 la riduzione del 16% delle emissioni, quindi 2035 fino al 20%-22% per giungere poi all'ultimo obiettivo della neutralità energetica degli edifici al 2050.

Il pericolo principale è stato evitato, la non commerciabilità degli immobili non efficientati ma il risultato sarà simile.

Il nostro parco immobili è per 80% anteriore al 1990, è noto che le classi energetiche si attestano mediamente all'ultima (G), e i soldi ora li devono mettere i proprietari, si tratta di interventi stimati dai €. 30K ai €. 60K ad unità abitativa per l'efficientamento dei condomini.

Quindi gli immobili potranno essere comunque commercializzati ma il mercato chiederà proprozionali correzioni di valore sugli immobili non efficienti perchè siano accettati dal mercato.

I nostri costruttori sono andati al risparmio sui materiali usati (in Svizzera già usati appunto dagli anni '70 dalle nostre aziende).  

Ponendo che il valore di quelli in vendita ora sia corretto si può pensare che già ora che ci siano valutazioni di € 50K media di troppo.

La domanda, come già sta succedendo, si sposterà sugli immobili di nuova costruzione fino che i valori dell'usato non si saranno allineati con la nuova realtà.

Come si è già notato la APE, acronimo del certificato di efficienza energetica, è già da ora divenuta centrale negli ultimi tempi, dovuta nelle trattative e necessaria al Rogito. 

Tornando al mercato, è evidente che con il passare del tempo chi non avrà messo mani all'immobile per una qualsiasi ragione si vedrà costretto a liberarsi dello stesso a prezzi che sconteranno correzioni importanti, quali? L'APE può fornire informazioni importanti per la definizione del valore dell'immobile.

La buona notizia che la direttiva comunitaria chiede agli stati membri di destinare risorse perchè per aiutare i prorpietari di casa, sia come sconto sulle imposte personali ma anche, forse, possibile una reintruduzione della monetizzazione del crdddeito d'imposta creatosi, ma queste sono opzioni che saranno definite il prossimo anno. 






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